Il Progetto

Il progetto si articola in azioni mirate all'approfondimento di temi legati ai molteplici aspetti della città.

La città vive oggi le sfide del nuovo Millennio (la globalizzazione, l’undici settembre, la crisi economica mondiale, le dinamiche sociali legate all’aumento della popolazione, alla migrazione e allo sviluppo sostenibile) cercando una propria connotazione nel rapporto con l’individuo che la vive. La città può essere la dimora dell’essere heideggeriano, un luogo familiare "dove ci si sente a casa"? Oppure è diventata quel luogo di incubi reali e immaginari che ci ha prospettato Mike Davis nel suo libro Ecology of Fear del 1998? Non è quindi un caso che ormai da anni in Europa, in America e nell’Estremo Oriente si sia avviata una riflessione del tutto speciale sulla città, sulle sue istituzioni e sulle sue rappresentazioni, non solo perché più della metà della popolazione del mondo vive oggi in immense aree edificate, ma anche perché lo spazio così costruito è comunque uno spazio ‘vissuto’ e ‘attraversato’ dagli uomini: non si presenta solo come spazio in sé, ma anche come luogo da usare, da plasmare, da migliorare e di cui parlare.

Il Laboratorio è il risultato di varie ricerche promosse in questi ultimi anni: il Focus Group dell’ISA, Istituto di Studi Avanzati (coordinato prima da Alessandro Freddi, poi da Giovanna Franci e Raffaele Milani) su "Creativity, Technology, and Design", il Seminario interdottorale coordinato da Giovanna Franci, Federico Montanari e Ruggero Ragonese presso la SSSUB sul tema "Città immaginata e città reale", il Master post lauream dell'università di Bologna diretto da Raffaele Milani sul tema "Scienze e progettazione del paesaggio", il Progetto di Formazione per la Casbah di Algeri ( Ipogea-Unesco, prima parte 2005/2008, seconda parte: 2009-2012).

Temi della ricerca

Oggetto: Descrizione e studio delle trasformazioni della città contemporanea in una prospettiva di ricerca interdisciplinare.

Rilevanza Scientifica: Nazionale e internazionale. Il progetto di un Laboratorio di Ricerca sulle Città, elaborato da Giovanna Franci e da Raffaele Milani, nasce dalla volontà di organizzare in un unico complesso panorama le numerose ricerche effettuate, su questi temi, da università italiane e straniere. Ciò che accomuna tali ricerche è il tentativo di osservare le trasformazioni in atto (global/local/urban, habitat e partecipazione, analisi delle criticità e loro riflesso nell’architettura, nell’urbanistica ecc.), al fine di dar vita a una discussione sulla qualità urbana. L’intento è quello di riunire un’ampia comunità di studiosi di differenti discipline per esaminare nuclei tematici legati sia a un' interpretazione della metropoli contemporanea che a una valutazione del restauro e della conservazione dei centri storici. Ormai da anni in Europa, in America e nell’Estremo Oriente si è sviluppata una riflessione sempre più articolata sulla città e sulle sue rappresentazioni. Il nostro obiettivo è quello di approfondire il rapporto fra le pratiche che attraversano le città e i progetti che le articolano, ma anche i testi, i discorsi, le immagini, e altri artefatti semiotici che le descrivono.

"La città non è soltanto oggetto di percezione (e forse di godimento) per milioni di persone profondamente diverse per carattere e categoria sociale, ma è anche il prodotto di innumerevoli operatori che per motivi specifici ne mutano costantemente la struttura. Benché nei suoi grandi lineamenti essa possa mantenersi stabile per qualche tempo, nei dettagli essa cambia senza posa. I controlli a cui la sua crescita e la sua forza sono suscettibili sono soltanto parziali. Non vi è alcun risultato finale, solo una successione continua di fasi". Questo scriveva Kevin Lynch, nel suo libro ormai classico del 1960 The Image of the City.

Lo scenario sarà necessariamente globale, ma lo sguardo muoverà dalle città europee, che affrontano le eredità del proprio tempo storico, alle città americane che rappresentano oggi utopie mancate di luoghi ideali. Vi sono poi esempi di paesaggi urbani di altri continenti che hanno guardato o guardano all’Occidente nel loro percorso di crescita e sviluppo. Verranno messi in luce incroci e influenze reciproche. Un importante piano d’osservazione riguarderà gli aspetti salienti dell’evoluzione delle città nell’Estremo Oriente e in particolare di quelle giapponesi. I ricercatori hanno il compito di impostare i dati della ricerca e l’analisi dei temi previsti per i primi tre anni considerando anche le modificazioni del diritto di cittadinanza in una società globale. Il loro lavoro sarà strettamente legato alle decisioni del comitato direttivo.

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