Convegno "L'Invention de la femme" 26/10/2018

data: 
Mercoledì, Luglio 12, 2017 - 11:10

Giornata di studi 26 ottobre 2017

 

L'invention de la femme au XVIII ème siècle

 

 

Aula Magna del Dipartimento di Scienze dell'Educazione (?)

via Filippo Re n. 6 - Bologna

 

Collaborazioni:

Integrated Research Team Alma Gender Università di Bologna

Fondation Gabriel Péri

La Revue “La Pensée”

SER.IN.AR

 

ore 9, 30 - Saluti

Elena Luppi, Delegata del Rettore alle pari opportunità, Università di Bologna

Yves Vargas, Groupe  d'Etudes du Materialisme Rationnel

Tiziana Pironi, coordinatrice del Dottorato in Scienze Pedagogiche, Università di Bologna

Raffaele Milani, Università di Bologna

 

ore 10 - Presiede Guglielmo Forni-Rosa

 

ore 10 - René Lacroix, Fénelon, l’éducation des filles: une idée nouvelle du sexe?

ore 10, 20 - Annie Ibrahim, Les épistolières du XVIII siècle.

ore 10, 40 - 11 : Discussione

 

ore 11 – 11, 15 : Pause caffé

 

ore 11, 20 – Marta Cavazza, La costruzione dell'identità femminile nell'età dei Lumi.

ore 11, 40 - Gérard Bras, Così fan tutte. Da Ponte et Mozart. Figures féminines

ore 12 – 12, 30 : Discussione

 

ore 14, 00 - Presiede Annie Ibrahim

 

ore 14, 00 - Yves Vargas, Rousseau: la femme, moteur de l'histoire

ore 14, 20 - Jean-Luc Guichet, Les femmes, la feminité, la femme chez Diderot.

ore 14, 40 - Paola Rudan, Mary Wollstonecraft e la natura delle donne.

 

ore 15, 00 : Discussione

 

ore 15, 45 : Discours de remerciements.

Guglielmo Forni-Rosa

Annie Ibrahim

 

 

 

Presentazione

 L’invenzione della donna nel XVIII secolo.

Parlare di «invenzione della donna nel XVIII secolo» puo’ sorprendere, perché, ovviamente, si è parlato delle donne in tutte le epoche; esse sono un tema della letteratura e della filosofia di ogni tempo, che si tratti di Platone, di Aristotele o di Aristofane, del romanzo cortese, del teatro classico, dei trattati pedagogici o della poesia.

Tuttavia, se è vero che prima del XVIII secolo si pensa talvolta anche alle donne, resta pero’ che si puo’ sempre pensare senza di esse ; se togliete le donne dalle varie teorie, esse non cambiano affatto e perdono soltanto un oggetto. Le cose cambiano nel secolo dei Lumi : la donna diventa un anello concettuale della catena teorica, ed eliminarla renderebbe il pensiero caotico, cioé impossibile. La donna è « inventata », edificata sul terreno della teoria, promossa al ruolo di concetto operativo.

E’ per analogia con le donne dell’harem persiano che Montesquieu pensa la politica della corte del re di Francia, ed è a partire dai casi della sessualità femminile che Diderot scopre la relatività della morale ; è la civetteria femminile che serve da modello per mostrare il rilancio dell’economia (Mandeville, Melon) ; è il desiderio di piacere alle donne che unisce il prestigio sociale e il talento individuale secondo Helvétius, è la natura complessa della donna che spinge l’umanità alla socializzazione per Rousseau, è a partire dalla condizione delle serve che Beaumarchais, Da Ponte e Mozart costruiscono la critica del diritto feudale…

Insomma, che si tratti di antropologia, di politica, di morale, di economia, di diritto, di storia, la donna diventa un elemento centrale di ogni concetto. Sarà dunque utile studiare diversi autori e argomenti del secolo dei Lumi ; inoltre cercare quelle rappresentazioni passate a partire dalle quali la donna è stata ricostruita come concetto, e poi vedere cosa diventa questa « invenzione » nelle epoche successive. Si dovrà anche collegare il discorso sulle donne alla realtà sociale, e interrogarci sulla contestazione delle donne come argomento di un’opera letteraria o filosofica, che presenti un superamento del concetto (Madame de Graffigny, Madame de Châtelet).

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